
Il lardo si ricava dagli strati adiposi nobili che ricoprono i fianchi e la schiena del suino, ridotti in pezzi regolari e trattati in concia di sale e aromi in vista della legatura a libro, con la cotenna all'esterno, più frequentemente, oppure dell'insacco o di altra conservazione. Nella cucina contadina il lardo costituiva una riserva di grasso per tutto l'anno e veniva utilizzato come condimento per minestre, pietanze e spesso anche per condire le verdure crude, e in particolare i radicchi di campo, dopo essere stato sciolto in padella. Nell'uso odierno, dopo un lungo periodo di eclisse se non di demonizzazione, il lardo è tornato in auge, in versione aromatizzata, come affettato ed eclettico ingrediente di cucina.