Piatto antico che oggi chiameremmo guazzetto di gamberi d'acqua dolce. Pietanza ricercatissima anche un tempo, poiché si trattava dell'unico crostaceo disponibile nei fossi e nelle rogge della campagna.
PREPARAZIONE: 15 minuti
COTTURA: 10 minuti
DIFFICOLTA': media
INGREDIENTI (per 10 persone)
32 gamberi di acqua dolce
1 spicchio d'aglio
alloro
qualche foglia di prezzemolo
vino bianco secco
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva di Nanto
25 g di burro
sale e pepe

Levate ai gamberi la parte cartilaginosa sotto la coda,
dopo averli lavati rapidamente sotto acqua corrente.
Fate scaldare bene in un capace tegame l'olio assieme al
burro, aromatizzando i grassi con lo spicchio d'aglio schiacciato,
alcune foglioline di prezzemolo tagliuzzate e una foglia
di alloro.
Mettete nel recipiente i gamberi con la parte scoperta
della coda rivolta verso l'alto.
Coprite il recipiente e lasciate cuocere i crostacei a fuoco
moderato per una decina di minuti, sino a quando cioè
la loro colorazione diventa rosso fuoco.
Allora salateli, pepateli e girateli nel recipiente di cottura,
irrorandoli con mezzo bicchiere scarso di vino bianco,
che farete evaporare a fuoco vivace.
Sistemateli infine, con il loro sughino filtrato, in un profondo
piatto caldo e serviteli immediatamente.