Vitigni: Vespaiola.
Resa max per ha: 78 q
Acidità totale minima: 6‰
Estratto secco net. min.: 25‰
Gradazione alcolica: 12-13
Zuccheri: 70-100 g/l
Colore: cristallino, da giallo leggermente dorato ad ambrato.
Profumo: bouquet intenso di miele, fiori, vaniglia, uva appassita e legni nobili.
Sapore: "dolce-non dolce", pieno, ricco e complesso, lungo alla persistenza.
Età ottimale: da 2 a 10 anni.
Temperatura di servizio: 8-10° C.
Abbinamenti: vino da meditazione, ma eccellente con dolci secchi; dà il massimo con i formaggi erborinati.
È probabile che la produzione del vino passito nella pedemontana vicentina sia iniziata intorno al XVII secolo, quando i Veneziani dopo la perdita di parte dei territori della Grecia e di Candia giunsero qui per procurarsi il vino passito che tanto apprezzavano. Dal colore giallo tendente al dorato sino all'ambrato, dai profumi che ricordano il miele e la frutta matura, il Torcolato è ottenuto dalla spremitura soffice dell'uva Vespaiola. I grappoli migliori vengono adagiati in cassette di legno o plastica e qui lasciati appassire in luoghi opportunamente arieggiati. Un tempo invece, i grappoli venivano lasciati appassire attorcigliati ("torcolati" appunto) a spaghi appesi alle travi delle soffitte o di vecchi granai. L'uva appassisce così due o tre mesi, poi viene pigiata e il mosto viene posto a fermentare lentamente per alcuni mesi. Il vino invecchia poi in botticelle di rovere per qualche anno prima di essere imbottigliato.